Passa ai contenuti principali

IL SUSSURRO DELLA FELICITÀ

 

ragazza felice descrizione poesia il sussurro della felicità

Seduta penso a tutte le volte che sono caduta
E poi rialzata
Sento nelle ossa un brivido e non so cos' è
Una voce mi parla ma non riesco a sentire
Scavo più a fondo e qualcosa
sembra dirmi "Continua...è stato difficile ma ci stai riuscendo!"
Pensa a quella donna di un anno fa
Pensa alla te bambina che vede in te realizzare un sogno
Ecco di nuovo quel brivido.... Che cos' è?

Continuo a chiedermi.... Non è malessere, non è negativo
ma sento arriva dal profondo
e si irradia nel mio corpo...
Mi scende una lacrima...
e sul mio volto inaspettatamente appare un sorriso.
È la commozione di esserci riuscita....
È il sussurro della felicità.

-----------------


Ps. Questa poesia partecipa ad un concorso letterario.
Per votarla puoi cliccare sul
pulsante rosso in questo link
Grazie di ❤️ a chi vorrà aiutarmi





Commenti

Post popolari in questo blog

LA VOCE DI UN PICCOLO SOGNO

Nel silenzio e nella quiete, a volte nasce una piccola, timida idea. Si fa spazio piano, poi impertinente, come a dire: "Ehi, sono qui. Perché non mi consideri?" La ignori. Poi ci pensi. Appena, quasi per gioco. Ma quella vocina torna, insiste. Provi ad ascoltarla, come una madre che cerca di capire le parole confuse del suo bambino. Provi a capirla, a darle un nome, a tradurla in qualcosa di vero. Finché un giorno decidi: “Proviamoci.” La raccogli tra le mani, la lasci respirare. Scrivi, cancelli, torni indietro, ti blocchi. Passano i giorni. Incontri persone, parli, ti apri… e trovi finalmente la chiave. Inizia la nascita di un sogno. La vocina ti sorride. E tu… le fai l’occhiolino.

TI PROMETTO DI VOLARE

  Mi perdo. I pensieri volano leggeri. Che ne sarà di me? Ricordo volti, sorrisi, lacrime. Nulla pare scuotermi dentro. Sono anestetizzata nei sentimenti, staccata dalla mia vita — come chiusa in una bolla di sapone che non vuole esplodere. Poi, un giorno qualunque, un semplice “ciao” detto con calore, una frase gentile di uno sconosciuto tra le righe, su un tram affollato... Un bambino che ti sorride, una signora che ti ringrazia mentre le porti la spesa. Piccoli gesti. Eppure, ti cambiano. Il cuore riprende a vibrare. La bolla si solleva, lenta, nell’aria. E ti porta in alto, sempre più su, fino a dissolversi. E allora ritorni, ma non più la stessa. In questa nuova dimensione capisci: ora tutto è diverso. Ora ci sei. Sei qui, adesso. Con il potere tra le mani di rendere la tua vita meravigliosa. Volgi lo sguardo alla tua bolla, e sorridi. «Hai fatto il tuo dovere. Mi hai protetta, mi hai sollevata. Grazie. Ora sei libera.» Ti prometti di volare, di prenderti cura di te. Adesso sa...

L'ANIMA NEL CASSETTO

Ogni volta succede. Inizi una relazione e regali un pezzo della tua anima a qualcuno. C’è chi lo accoglie tra le mani come fosse vetro sottile, ci soffia sopra piano, lo scalda, lo fa crescere. Capisce di avere ricevuto un dono che non gli appartiene, ma che vale. E poi c’è chi quel pezzo lo mette in un cassetto, lo chiude, lo dimentica. Continua la collezione come se la tua anima fosse solo un trofeo da aggiungere agli altri. Un altro cuore appeso al muro a prendere polvere. Ma tu lo senti. Che un pezzo della tua vita è chiuso in un cassetto dimenticato. E ti disperi. Perché hai donato qualcosa di prezioso, nudo nel profondo, a chi l’ha sprecato o peggio, buttato via come se non fosse mai esistito. Ma nonostante tutto, prima o poi, quell’anima troverà la forza di uscire dal cassetto e mostrarsi nel momento più giusto e più vero. Perché un pezzo di anima non può stare chiusa in un cassetto. Cercherà sempre la sua strada, la sua casa. --------------------------------------- Ciao...