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MA TU TI FIDI?

Ti fidi di quel pensiero maledetto al calare della notte? O di quel bacio rubato in una sera di follia? Ti fidi del vento leggero che ti passa tra i capelli e ti sussurra che è estate? O di quella sera in cui posi ogni aspettativa e ti abbandoni al destino? Ti fidi di quel ragazzo che ti dice sei bellissima e non si ricorda il tuo nome? O ti fidi soltanto del tuo intuito, che sfiora la pelle come un brivido e ti sussurra che puoi fidarti solo di te stesso? -------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Ciao! Sono Poesie Scontate , condivido pensieri, poesie e versi. Seguimi anche qui: Instagram | Facebook

TU FIAMMA, IO VENTO

Come davanti a uno specchio vedo i miei profili migliori e le mie debolezze. Mi guardo in te e mi arrabbio per ciò che vedo, per ciò che mi manca. C’è disordine nel tuo cuore, misto a una sensualità innata. È bello provare ad accenderti in questo mondo di persone buie e spente. Ti vedo divampare alle mie provocazioni, stare al gioco, fingendo di arrabbiarti, controbattere con frasi senza senso. Così mi porti nel lusso della ribellione, nel detto tra le righe, non per ferire ma per svegliare le mie dormienti certezze. E in quel tuo essere vivo, reattivo, mi ricordo perché ti ho scelto: perché tu sei la fiamma e io il vento che la nutre. --------------------------------------------------------------------------------------------------- Ciao! Sono Poesie Scontate , condivido pensieri, poesie e versi. Seguimi anche qui: Instagram | Facebook

MALEDETTA EMPATIA

Vedo mille volti. Alcuni persi in loro stessi, altri che guardano avanti, altri ancora che bramano sapere. E poi ci sono io, in mezzo a tutto, che osservo. Leggo le loro espressioni, noto il disappunto per un "no" ricevuto, una risposta non data. E poi la gioia — di un contratto firmato, di un sogno che comincia. Ogni giorno mille dinamiche mutano: volti che oggi piangono, domani sorridono. È dura, sentire i sentimenti di uno sconosciuto e non poterlo aiutare. Così come è bellissimo vedere qualcuno sorridere dentro, sentire la sua luce passare attraverso di me. Salgo su un autobus e so esattamente: chi ha il cuore pesante, chi trattiene il pianto, chi è leggero e si sente amato. Un turbine di sensazioni che molti non possono capire. Io sì. Ma a volte vorrei non sentire nulla. Non capire chi mi guarda con invidia o gelosia, non avvertire l’arroganza dietro un sorriso finto. Ma poi... quando leggo il buono nelle persone, quando vedo l’amore negli occhi  di un uomo o una donna, ...

QUEL PASSO IN PIÙ

  Una scusa per vederti, un’uscita di gruppo, quel messaggio mandato tardi con scritto: “Allora domani… ci sei anche tu?” Potrei confondermi. Potrebbe essere solo amicizia. Essere gentili, senza avere secondi fini, ti fa onore. Ti apprezzo. Ti stimo. Ma c’è qualcosa, a pelle, che non riesco a capire. È una strategia per proteggerti? Vuoi davvero essere solo un amico? È solo gentilezza, o un istinto di protezione che scivola oltre il confine? Forse non lo saprò mai. E forse non voglio saperlo davvero. Non voglio rovinare tutto con una domanda scomoda. Preferisco non illudermi. E se fosse come spero, lasciarti il tempo di fare tu quel passo in più. A volte, si ha solo bisogno di essere ascoltati. E questo mi basta. Ma se un giorno vorrai fare quel passo, dovrai essere chiaro. Sincero. Diretto. Perché a questo punto, solo un tuo bacio potrebbe togliere ogni dubbio.

IL FILO SOTTILE

C'è un filo sottile tra la percezione e la realtà, come un arcobaleno dopo la pioggia, appena lo indichi, sembra sparire. Ma più lo guardi, più lo senti dentro: non lo tocchi, ma c'è. Ti regala emozioni positive, intime, uniche. Allora inizi a percepire le diverse sfumature, mentre piccole gocce di pioggia ancora ti sfiorano. E lo senti, quel brivido... quasi impercettibile, ma vero. E così, in un attimo, esce il sole.

INDIFFIDENZA

  Hai parlato di un "noi", mentre pensavi solo a te stesso. Mi hai guardato sorridendo, ma eri fiero soltanto di come mi stavi manipolando. Mi hai abbracciato, eppure il tuo pensiero era lontano, altrove. Ora dentro di me resta questo sentimento incompreso, a cui ho dato un nome: Indiffidenza. Ma non ti darò il potere di spegnere la mia fiducia. Voglio solo dirti che sei l’unica persona per cui provo — e proverò — questo sentimento. Ora riconosco il sussurro del pericolo dietro parole troppo dolci. So proteggermi, e se qualcuno cadrà dove sono caduta, sarò voce che avverte, mano che tende. Non ho perso. Ho scelto. E in quel vuoto che hai lasciato, ho piantato il seme della mia Indi...pendenza.