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No, you won’t find life-changing poetry here.

No revolutionary verses.

No rhymes destined to shake the world.


And that’s exactly the point.


This blog is called Poesie Scontate—which roughly means “Obvious Poems”—because we don’t fake it here.


Because even the most familiar thoughts, the ones you’ve heard before, can still hit deep when they’re real.

Because nothing feels “obvious” when it’s your own story.


🖋️ So what will you find here?


– Everyday poems—sometimes light, sometimes raw, sometimes only pretending to be ordinary

– Honest words, imperfect and proud of it

– Bits of me… but maybe bits of you, too

– And every now and then, a thought that sneaks in between a sigh and a semicolon


This isn’t some fancy poetry sanctuary.

It’s more like a messy room where life writes on the walls, and I just try to keep up.


So yeah—welcome. Really.


I’m not here for likes or claps.

Just for eyes that read, and hearts that feel.


P.S. Feel like sharing something? Write to me.

Maybe your words sound “obvious” too.

But maybe not.


See you around,

Poesie Scontate


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LA VOCE DI UN PICCOLO SOGNO

Nel silenzio e nella quiete, a volte nasce una piccola, timida idea. Si fa spazio piano, poi impertinente, come a dire: "Ehi, sono qui. Perché non mi consideri?" La ignori. Poi ci pensi. Appena, quasi per gioco. Ma quella vocina torna, insiste. Provi ad ascoltarla, come una madre che cerca di capire le parole confuse del suo bambino. Provi a capirla, a darle un nome, a tradurla in qualcosa di vero. Finché un giorno decidi: “Proviamoci.” La raccogli tra le mani, la lasci respirare. Scrivi, cancelli, torni indietro, ti blocchi. Passano i giorni. Incontri persone, parli, ti apri… e trovi finalmente la chiave. Inizia la nascita di un sogno. La vocina ti sorride. E tu… le fai l’occhiolino.

TI PROMETTO DI VOLARE

  Mi perdo. I pensieri volano leggeri. Che ne sarà di me? Ricordo volti, sorrisi, lacrime. Nulla pare scuotermi dentro. Sono anestetizzata nei sentimenti, staccata dalla mia vita — come chiusa in una bolla di sapone che non vuole esplodere. Poi, un giorno qualunque, un semplice “ciao” detto con calore, una frase gentile di uno sconosciuto tra le righe, su un tram affollato... Un bambino che ti sorride, una signora che ti ringrazia mentre le porti la spesa. Piccoli gesti. Eppure, ti cambiano. Il cuore riprende a vibrare. La bolla si solleva, lenta, nell’aria. E ti porta in alto, sempre più su, fino a dissolversi. E allora ritorni, ma non più la stessa. In questa nuova dimensione capisci: ora tutto è diverso. Ora ci sei. Sei qui, adesso. Con il potere tra le mani di rendere la tua vita meravigliosa. Volgi lo sguardo alla tua bolla, e sorridi. «Hai fatto il tuo dovere. Mi hai protetta, mi hai sollevata. Grazie. Ora sei libera.» Ti prometti di volare, di prenderti cura di te. Adesso sa...

L'ANIMA NEL CASSETTO

Ogni volta succede. Inizi una relazione e regali un pezzo della tua anima a qualcuno. C’è chi lo accoglie tra le mani come fosse vetro sottile, ci soffia sopra piano, lo scalda, lo fa crescere. Capisce di avere ricevuto un dono che non gli appartiene, ma che vale. E poi c’è chi quel pezzo lo mette in un cassetto, lo chiude, lo dimentica. Continua la collezione come se la tua anima fosse solo un trofeo da aggiungere agli altri. Un altro cuore appeso al muro a prendere polvere. Ma tu lo senti. Che un pezzo della tua vita è chiuso in un cassetto dimenticato. E ti disperi. Perché hai donato qualcosa di prezioso, nudo nel profondo, a chi l’ha sprecato o peggio, buttato via come se non fosse mai esistito. Ma nonostante tutto, prima o poi, quell’anima troverà la forza di uscire dal cassetto e mostrarsi nel momento più giusto e più vero. Perché un pezzo di anima non può stare chiusa in un cassetto. Cercherà sempre la sua strada, la sua casa. --------------------------------------- Ciao...