Passa ai contenuti principali

VESTITI DI LIBERTA'

 

abiti svolazzanti al vento su un campo aperto e luminoso

Vestiti di libertà,

ma sento il peso addosso:
una stoffa troppo stretta
che non mi lascia respirare.

«Sei davvero libero?»
mi chiedo allo specchio,
ma vedo solo riflessi imposti,
maschere cucite da altri.

Bottoni da liberare,
cerniere troppo lunghe
che nascondono le parti migliori di noi.

Tinte unite senza sapore,
annacquate da tessuti ruvidi
che graffiano e avvelenano la pelle.

Ecco che a volte qualcuno
ti prende la mano
e inizia a levare quel bottone,
a scendere quella cerniera—
un lento percorso di sollievo,
di lasciarsi andare davvero.

Finisco ciò che quella mano ha iniziato,
tolgo tutti i vestiti,
e scelgo uno su misura,
leggero, comodo,
che non scopre tutto,
ma solo ciò che serve.

Mi ricarico di luce e calore,
e finalmente sono libera—
nuda e vestita di verità.

Commenti

Post popolari in questo blog

LA VOCE DI UN PICCOLO SOGNO

Nel silenzio e nella quiete, a volte nasce una piccola, timida idea. Si fa spazio piano, poi impertinente, come a dire: "Ehi, sono qui. Perché non mi consideri?" La ignori. Poi ci pensi. Appena, quasi per gioco. Ma quella vocina torna, insiste. Provi ad ascoltarla, come una madre che cerca di capire le parole confuse del suo bambino. Provi a capirla, a darle un nome, a tradurla in qualcosa di vero. Finché un giorno decidi: “Proviamoci.” La raccogli tra le mani, la lasci respirare. Scrivi, cancelli, torni indietro, ti blocchi. Passano i giorni. Incontri persone, parli, ti apri… e trovi finalmente la chiave. Inizia la nascita di un sogno. La vocina ti sorride. E tu… le fai l’occhiolino.

DANZA CON ME

Sorrido a quel volto perfido, abbasso gli occhi ma non la guardia. Ti lascio esporre, senza sfidarti. Quando hai finito ti affido una domanda ingenua. È lì che ti scopro: ti sollevo il velo della falsità, tenendoti per mano, lasciandoti danzare. Poi, tra le mie braccia, ti lasci andare in un caché. E da gran signore, prima di farti cadere a terra, ti tiro a me con forza, quasi a risvegliare la tua ipocrisia. Ti prendo la mano, ti concedo l’inchino. -------------------------------------------------------------------------------------------------------- Ciao! Sono Poesie Scontate , condivido pensieri, poesie e versi. Seguimi anche qui: Instagram | Facebook

NEL POSTO GIUSTO

Pensavo non potesse più succedere, e invece, come una scossa leggera che impercettibile entra nelle ossa, è arrivato quel brivido di felicità. Forse si può provare solo quando, dopo tanto dolore, tutto si fa quiete, quando l’animo e il cuore non hanno più nulla da perdonarsi. La mente ancora non lo sa, ma il corpo lo sente: quella pace sottile che ti disegna il più bel sorriso. Ed è lì che, dopo tanto tempo, finalmente, sei nel posto giusto. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Ciao! Sono Poesie Scontate , condivido pensieri, poesie e versi. Seguimi anche qui: Instagram | Facebook