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Visualizzazione dei post con l'etichetta LIBERAZIONE

DUBBIO ILLECITO

  Ho chiesto: <<Perché?>> Mi hanno risposto: <<Obbedisci!>> Non si possono fare domande. Spiegazioni? No. Scelte? Sì, certo. Come la gazzella può scegliere se correre per sempre o farsi sbranare dal leone. Sono confusa. Lo stomaco si contorce, il cervello si accartoccia, i pensieri restano sottovuoto. Soffocati. <<È così e basta. Devi fidarti.>> Dicono. Ma la mia anima si logora, diventa astratta. Perdo la personalità. Ma il dubbio, il dubbio rimane. Mi fissa. Mi sussurra: <<Perché non reagisci? fammi uscire da qui, ti prego.>> E così… urlo. Gonfio il petto così forte da far esplodere tutto. E intorno riecheggia il boato del mio dubbio illecito che ora parla e nessuno riesce più a zittire.

INDIFFIDENZA

  Hai parlato di un "noi", mentre pensavi solo a te stesso. Mi hai guardato sorridendo, ma eri fiero soltanto di come mi stavi manipolando. Mi hai abbracciato, eppure il tuo pensiero era lontano, altrove. Ora dentro di me resta questo sentimento incompreso, a cui ho dato un nome: Indiffidenza. Ma non ti darò il potere di spegnere la mia fiducia. Voglio solo dirti che sei l’unica persona per cui provo — e proverò — questo sentimento. Ora riconosco il sussurro del pericolo dietro parole troppo dolci. So proteggermi, e se qualcuno cadrà dove sono caduta, sarò voce che avverte, mano che tende. Non ho perso. Ho scelto. E in quel vuoto che hai lasciato, ho piantato il seme della mia Indi...pendenza.

VESTITI DI LIBERTA'

  Vestiti di libertà, ma sento il peso addosso: una stoffa troppo stretta che non mi lascia respirare. «Sei davvero libero?» mi chiedo allo specchio, ma vedo solo riflessi imposti, maschere cucite da altri. Bottoni da liberare, cerniere troppo lunghe che nascondono le parti migliori di noi. Tinte unite senza sapore, annacquate da tessuti ruvidi che graffiano e avvelenano la pelle. Ecco che a volte qualcuno ti prende la mano e inizia a levare quel bottone, a scendere quella cerniera— un lento percorso di sollievo, di lasciarsi andare davvero. Finisco ciò che quella mano ha iniziato, tolgo tutti i vestiti, e scelgo uno su misura, leggero, comodo, che non scopre tutto, ma solo ciò che serve. Mi ricarico di luce e calore, e finalmente sono libera— nuda e vestita di verità.