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MALEDETTA EMPATIA

Vedo mille volti. Alcuni persi in loro stessi, altri che guardano avanti, altri ancora che bramano sapere. E poi ci sono io, in mezzo a tutto, che osservo. Leggo le loro espressioni, noto il disappunto per un "no" ricevuto, una risposta non data. E poi la gioia — di un contratto firmato, di un sogno che comincia. Ogni giorno mille dinamiche mutano: volti che oggi piangono, domani sorridono. È dura, sentire i sentimenti di uno sconosciuto e non poterlo aiutare. Così come è bellissimo vedere qualcuno sorridere dentro, sentire la sua luce passare attraverso di me. Salgo su un autobus e so esattamente: chi ha il cuore pesante, chi trattiene il pianto, chi è leggero e si sente amato. Un turbine di sensazioni che molti non possono capire. Io sì. Ma a volte vorrei non sentire nulla. Non capire chi mi guarda con invidia o gelosia, non avvertire l’arroganza dietro un sorriso finto. Ma poi... quando leggo il buono nelle persone, quando vedo l’amore negli occhi  di un uomo o una donna, ...

IL FILO SOTTILE

C'è un filo sottile tra la percezione e la realtà, come un arcobaleno dopo la pioggia, appena lo indichi, sembra sparire. Ma più lo guardi, più lo senti dentro: non lo tocchi, ma c'è. Ti regala emozioni positive, intime, uniche. Allora inizi a percepire le diverse sfumature, mentre piccole gocce di pioggia ancora ti sfiorano. E lo senti, quel brivido... quasi impercettibile, ma vero. E così, in un attimo, esce il sole.