Quante volte, guardandomi allo specchio, mi sono detta: “Se fosse sempre così.” Se la mia pelle non cambiasse forma, se i bei momenti si cristallizzassero, se bastasse uno sguardo per intendersi, se il mondo fosse chiaro e trasparente, se l’aiuto arrivasse spontaneo, allora ogni passo sarebbe più leggero. E invece spesso cerchiamo comprensione e troviamo muri di indifferenza. La vita scorre, veloce e implacabile, e nessuno potrà mai cogliere i tuoi silenzi, i tuoi sgomenti nascosti. Allora impari a scavare dentro te stesso, a lavorare sulle tue fragilità, sulle tue paure, e forgiare da solo la tua corazza, quel rifugio inviolabile dove nessuno potrà mai portarti via la pace. Non è un cammino facile: in molti si perderanno nel vittimismo, una pianta velenosa che sembra nutrirti ma ti consuma, ma tu non puoi, non devi permetterlo. Così, giorno dopo giorno, la tua forza cresce, l’autostima sale quel tanto che basta per osservare l’alba con occhi nuovi. Impari a cogliere il meglio da...
Perché, in fondo, niente è davvero scontato quando lo si prova sulla propria pelle.