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QUALCOSA CHE NON VOGLIO

Una donna si sveglia in una stanza luminosa, con un raggio di sole che entra dalla finestra e illumina il suo viso.

Suona la sveglia.

Una melodia leggera, quasi bella 

ma subito mi ricorda

qualcosa che non voglio.


Sollevo le coperte

e tutto, in un istante, cambia.

Ritorno violenta alla realtà.


Anche stanotte ho dormito poco,

i pensieri correvano confusi,

senza tregua,

senza direzione.


Poi quel suono.

Inesorabile,

mi fa aprire gli occhi al giorno.


Scelgo i vestiti

come si scelgono i film del cuore:

quelli da rivedere,

perché sanno di casa,

perché fanno bene,

perché mi ricordano chi sono davvero.


Come ogni giorno,

ricerco la mia perfezione

in uno specchio che mi guarda

e, silenzioso, sembra pensare:

“Perché tutti questi pensieri?

Guardati.

Cos’è che ti turba

in questa splendida giornata di sole?”


D’istinto, sorrido.

Questo tran tran quotidiano

in fondo mi rassicura.

È la certezza di essere qui,

di esserci.


Di poter, anche oggi,

sperare

di fare qualcosa di buono.

E se non ci riesco,

tentare.

Provarci.

Riprovarci ancora.

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